la vocazione monastica

la vita monastica

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Perchè monaci? In ogni età, Dio ha creato uomini e donne che sentono la chiamata di Cristo alla disciplina, e rispondono in maniera radicale, abbandonando il conforto degli amici e della famiglia per dedicarsi completamente al Signore. La natura radicale di questo stile di vita trova un’eco simpatetica nel cuore umano, che è “inquieto finchè confida in te.”, come dice Sant’Agostino. Quando il Signore Gesù discese sulla terra, si radunarono attorno a lui discepoli che volevano stare con lui, vivere con lui, soffrire con lui - per sempre. Il monaco vuole seguire il Signore nello stesso modo.

 

Chi ha i requisiti per diventare un monaco? Ci sono varie fasi:

  1. Conoscere: un giovane viene a fare esperienza del nostro stile di vita, visitando la comunità per un certo numero di volte. Molti dei nostri candidati vengono per il nostro programma estivo di discernimento della vocazione.
  2. Postulato: il periodo di postulato è abbastanza flessibile, adatto ai bisogni della persona. Il fine di questo periodo è fare sì che il candidato possa fare esperienza di vita monastica in modo informale prima di fare il passo formale del noviziato.
  3. Noviziato: è un periodo di un anno di intensa formazione della virtù umana e della vita monastica. I temi dello studio includono la storia e la letteratura monastica, (estratti dai Grandi Libri della tradizione), la Santa Regola, i salmi, il canto e il latino. La vera prova è quella di vedere se un uomo è davvero disposto a cambiare il suo stile di vita e convertire il suo cuore, a vivere nella comunità, se ha la maturità necessaria per questo stile di vita.
  4. Voti semplici: un periodo di tre anni di professione temporanea, durante il quale il giovane monaco gradualmente assume una certa responsabilità nella comunità. È durante questo periodo che un monaco comincia a studiare per il sacerdozio se chiamato a questa vocazione.
  5. Voti Solenni.

Sacerdozio monastico
La tradizione monastica ha risposto al sacerdozio in modi differenti e in periodi differenti. Nella tradizione deserta del quarto secolo, i monaci tendevano ad evitare il sacerdozio, in quanto era considerato troppo sublime, troppo elevato per un povero monaco, e quindi una tentazione contro l'umiltà. San Benedetto, però, introdusse qualcosa di nuovo nella tradizione: dice che i monaci dovevano essere ordinati sacerdoti in modo da servire i bisogni sacramentali e liturgici della comunità, a patto che essi rimanessero bravi e umili monaci e non si dessero delle arie in quanto sacerdoti! Con il passare dei secoli, più e più monaci furono ordinati sacerdoti finchè ad un certo punto la legge della Chiesa stabilì che tutti i monaci dovevano essere ordinati; quelli non ordinati sarebbero stati chiamati confratelli laici. Dopo il Concilio Vaticano II, la distinzione canonica tra monaci e confratelli laici fu abolita. Oggi, i criteri per il sacerdozio monastico sono sostanzialmente due:

Oggi, i criteri per il sacerdozio monastico sono sostanzialmente due:

  1. il monaco in questione ha una chiamata al sacerdozio?
  2. la comunità ha bisogno di ministri sacramentali nel monastero, di ministri per gli ospiti e per i lavori apostolici della comunità?
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